Stamane ho saputo la data in cui nascerai. Il giorno in cui sentirò il tuo primo vagito. Anche se non potrò abbracciarti e cullarti subito, spero che almeno ci permettano di guardarci negli occhi, di annusarci, di piangere assieme, prima che mani estranee si prendano cura di te.
Già questa mattina abbiamo pianto assieme, quando l’ostetrica mi ha chiesto: “Le va bene come data?”. Ho cominciato a singhiozzare, e tu con me, per l’emozione. Perché sono otto mesi che io e te condividiamo tutto.
La nostra avventura è cominciata proprio con una domanda.
“E se fosse?”.
Così, con queste parole dolcissime, tuo padre mi comunicò il desiderio di creare una nuova vita, assieme a me.
“E se fosse?”.
Me lo ripeté almeno due volte.
Rimasi senza parole, e lo abbracciai forte.
“Io sarei felice - aggiunse - se succedesse…”.
Di lì a poco, è successo. Non credevo che sarebbe stato così facile a 40 anni e mezzo, in pratica al primo tentativo. Siamo stati fortunati. Sei arrivato al momento giusto. Ed è dal primo momento che ti sento mio alleato. Mi proteggi. Fai sempre ciò che è meglio per me.
Certo, potresti ancora decidere di fare marameo ai medici e di nascere prima, quando più ti aggrada. Ma io so che, anche in questo caso, lo faresti per un motivo preciso. Come vedi, mi fido di te.
E ci tengo a dirti che mi sono goduta la gravidanza appieno, giorno dopo giorno. Non avrei potuto sognarne una migliore. Sì, ci sono state un paio d’ombre, ma esterne a noi. Echi del passato. In fondo, queste fugaci interferenze mi hanno consentito di gioire ancora di più della tua presenza.
Sarai biondo con gli occhi azzurri? Le gambotte forti? Le mani affusolate? Sono solo dettagli. Alcuni li abbiamo già percepiti dalle ecografie. Ti ho visto dormire con una mano sulla fronte, proprio come fa il tuo papà, e come ci ha confessato di fare, con stupore, anche tuo nonno.
Ma sono più curiosa di conoscere la tua personalità che l’aspetto fisico. Mi sono già fatta un’idea del tuo carattere. Assomigli a tuo padre… Ti amo tantissimo anche per questo.
Sono fortunata, ad avere un compagno come lui. E tu sei fortunato ad averlo come padre. Sarà amorevole, determinato, severo quando serve. Vi capirete al primo sguardo.
E poi, sai che mi sei simpatico? Mi fai ridere quando giochi nella mia pancia, e ti stiri, e sobbalzi. Se ho pianto per te, è stato solo per commozione. Come la prima volta che ti ho sentito muoverti dentro di me, in risposta a una carezza di tuo padre.
Amore mio, ancora un foglio di calendario e ti abbraccerò.
Ti prometto che cercherò di essere una buona madre. Ma so che anche tu mi aiuterai in questo compito. E quando sbaglierò, mi perdonerai.
Cresceremo assieme, tutti e tre.
E magari un giorno assaporeremo assieme queste gocce di memoria.
Sono gocce di memoria
Queste lacrime nuove
Siamo anime in una storia
Incancellabile
(…)
Siamo indivisibili
Siamo uguali e fragili
(…)
Siamo nella stessa sorte
Che tagliente ci cambierà
Aspettiamo solo un segno
Un destino, un’eternità
E dimmi come posso fare per raggiungerti adesso
(…)
Le parole sono stanche, ma so che tu mi ascolterai
Aspettiamo un altro viaggio, un destino, una verità
E dimmi come posso fare per raggiungerti adesso
Per raggiungerti adesso, per raggiungere te
(Dalla newsletter 9 mesi del sito mammaepapa.it)
Ho finalmente affrontato un primo, importantissimo, passo verso la preparazione della borsa per l'ospedale. Infatti ho fatto due bucatini!
Nulla di culinario: ho semplicemente lavato e stirato tutto ciò che ho comprato per me e per Lenticchia...
Pare infatti che tutte le future mamme lavino i corredini per i neonati, e così mi sono adeguata: in lavatrice a 30 gradi, con un goccio di detersivo liquido al sapone di marsiglia e un po' di napisan. Ma non credo che lo farò ancora a lungo in futuro: non voglio tenere mio figlio in un ambiente supersterilizzato!
Nell'immagine qui a fianco potete ammirare parte del primo bucatino, con il quale ho lavato anche i pigiami e le camicie da notte che ho comprato per il parto e la degenza.
Potete così intravedere anche la culla di famiglia. Si tratta di una vecchia cesta in vimini con le ruote dove, per primo, dormì un mio cugino circa 48 anni fa... Da allora, ha accolto un po' tutto il cuginato (da parte di mio padre) e relativi discendenti. Pare che ci abbia fatto qualche pisolino anch'io.
Perciò, quando mi è stata proposta, ho accettato più che volentieri: mi piace proprio l'idea che anche mio figlio ci faccia le prime nanne! Ora ho messo all'opera mia mamma per il materasso e la fodera. E non vedo l'ora che sia pronta!
Quando guardo il corredino di mio figlio, e in particolare i piedini delle ghettine, vengo pervasa da un'ondata di tenerezza...
Come cresce il tuo bambino
Il suo peso è ora di
Il tuo bambino produce regolarmente il surfactant, una sostanza molto importante per il corretto funzionamento dei polmoni perché impedisce loro di collassarsi durante l’ispirazione: di conseguenza un bambino nato dopo questa settimana ha una minore probabilità di andare incontro alle difficoltà respiratorie tipiche dei prematuri.
Se il bambino che aspetti è un maschio, i testicoli dovrebbero essere ormai discesi all’interno dello scroto.
Il feto si muove un po’ di meno poiché ha meno spazio per le sue capriole e le sue contorsioni, ma i calci ed i pugni si sentono bene! (Si sentono... e si vedono! La mia pancia sembra posseduta da Alien...).
Promemoria
Hai già fatto la terza ed ultima ecografia? (Sì, vedi sotto...)
Hai valutato l'opportunità' di donare il sangue del cordone ombelicale? Parlatene in famiglia. (Ci sarebbe piaciuto, ma io ho dei valori di toxoplasmosi cronica che mi impediscono anche di donare il sangue. Quindi sono stata bocciata anche come donatrice di cordone...)